Intervista a Pier Paolo Passudetti

Classe 1996, figlio d’arte , ha la passione del basket e l’amore per la Vis che gli scorrono nelle vene , da sempre veste i colori biancoazzurri , ha avuto già l’onore di essere capitano in prima squadra , veloce di gambe e di parlantina , occhi vispi azzurri , playmaker dalle indubbie qualità tecniche e dal futuro tutto da scrivere, è con noi Pierpaolo Passudetti detto Pier.

Pier , parliamo un po’ della partita di Montebelluna, purtroppo l’assenza di Battaglia e le condizioni precarie di Bagnarol hanno condizionato di fatto la prestazione della squadra, buon inizio ma poi quando le energie sono venute meno ha prevalso la squadra con il roster più profondo.

“Si, è andata sostanzialmente cosi, i primi due quarti abbiamo retto bene subendo se non ricordo male 29 punti, quindi difensivamente abbiamo fatto una prova super, ci è mancata la parte realizzativa, ad un certo punto eravamo 31 a 37 ed abbiamo sbagliato cinque liberi su sei nel giro di poco tempo, quindi nel nostro miglior momento dove potevamo scappare via con un sei su sei ai liberi loro sono ritornati a galla anche grazie ai nostri errori, poi sicuramente come hai detto tu le assenze per noi erano pesanti e si sono fatte sentire .”

Parliamo di te, quando e perché hai iniziato a giocare a basket?

“Ho iniziato a giocare a basket a 4 anni, mio papà e mia mamma per Natale mi regalarono un canestro ed io tutti i giorni quando rientravo dall’asilo al pomeriggio andavo a tirare anche se faceva buio, un giorno dissi a mio papà di uscire con me per andare a tirare insieme a canestro , lui mi disse che dovevo andare con lui e mi portò in palestra per il mio primo allenamento,mi ricordo ancora che ad aspettarmi trovai Vanni Zanon e Mauro Serena che erano gli allenatori ed il primo esercizio che mi fecero fare fu quello della sedia, da li nacque l’amore per la pallacanestro che in parte comunque già avevo”.

Tre aggettivi per descriverti come persona.

“Sorridente, altruista, sincero.”

Un solo aggettivo per definirti come giocatore di Basket.

“Altalenante”.

Oltre al Basket quali sono i tuoi interessi ?

“Sicuramente il calcio , anche se negli ultimi anni per tanti motivi non mi rende molto felice, poi lo studio all’università , i videogiochi e la televisione.”

Una cosa che ti rende felice ?

“La vittoria.”

La tua peggiore figura di m..

“Fiume Veneto, ero al minibasket, prima partita ,eravamo sotto tipo 31 a 2 se non ricordo male,io ero seduto in panchina e ad un certo punto Mauro Serena mi disse di prepararmi; a quei tempi andavo a vedere la Snaidero e vedevo che i giocatori prima di entrare in campo facevano stretching, anch’io feci la stessa cosa e tutti in palestra si misero a ridere “.

La bugia più grande che hai detto ?

“Ora non ricordo bene, però non sono capace di raccontare le bugie anche perché se le dico tutti se accorgono subito, forse qualche brutto voto a scuola non detto ma sono stato subito scoperto “.
Fast food o Pizza ?

“Mi piace molto il cibo Americano ma la pizza è insuperabile”.

Birra o Coca ?

“Coca”.

Squadra di calcio del cuore ?

“ Milan ”.

Squadra di basket del cuore?

“ Lakers ”.

Eurolega o Nba ?

“Come spettacolarità l’nba non ha paragoni soprattutto per quello che ci gira intorno, come intensità ed agonismo Eurolega” .

Ricevi un passaggio cosa fai ?

“Cerco di capire quale sia la situazione migliore per dare vantaggio alla mia squadra.”

Due giocatori liberi a chi passi la palla ?

“Sicuramente a chi è più in condizione di tirare”.

Concludi questa frase..la difesa fa vincere le partite l’attacco………?

“ Fa vendere i biglietti”.

La stagione non è ancora conclusa , ma se dovessi fare un bilancio personale come vedi il bicchiere, mezzo pieno o mezzo vuoto ?

“ Considero la mia stagione molto altalenante, mi è mancata molte volte la personalità per prendermi delle responsabilità, ho dimostrato alle volte di riuscire a prenderle anche in situazioni e momenti difficili, quindi per quanto riguarda il risultato in se per come sono fatto io non sono soddisfatto della mia stagione, mi ha un po’ frenato l’infortunio nel momento in cui stavo prendendo confidenza con il campo, ho avuto un mese e mezzo in cui ho giocato e non giocato sempre con dolori che mi hanno condizionato, ma non voglio cercare alibi, nelle partite precedenti magari dovevo prendermi più responsabilità e guardare di più il canestro“.

Pier, ora mancano solo tre partite al termine della stagione regolare, praticamente vi giocate una stagione in 120 minuti salvo extra time, sabato arriverà a Spilimbergo la capolista San Vendemiano ed è inutile dire che sarà una partita e poi ci saranno da affrontare Bassano e Padova .

“ Sarà scontato ma come dicono tutti saranno tre finali che valgono la stagione, la partita di sabato sarà durissima perché San Vendemiano forse ha il roster più lungo del campionato, ha esperienza e qualità, i due pordenonesi Varuzza e Muner sono due pedine fondamentali in quella squadra, per quanto riguarda Bassano in questo momento abbiamo gli stessi punti in classifica ed andare da loro non sarà per nulla semplice, anche con Padova all’ultima giornata sarà una battaglia perché probabilmente saranno ancora in corsa per cercare di entrare nei play off. In queste tre partite dovremmo giocare con il coltello tra i denti per cercare di portare a casa più punti possibili per centrare il nostro obbiettivo.”

L’intervista è finita, ora hai un tuo spazio, cosa vorresti dire ?

“ Vorrei dire che da qui alla fine cercheremo di dare il massimo per portare a casa la salvezza , per noi come gruppo per ripagarci parzialmente dei sacrifici e del gran lavoro che abbiamo fatto in palestra tutta la stagione, ma anche per la società e per tutti i tifosi.”

Vis Spilimbergo
Addetto Stampa
Peresson Marco