Sarà la Robut et Fides Varese, targata Coelsanus, a contendere la vittoria alla Vis Spilimbergo nella partita di sabato alle ore 21.

Passati in estate da Paolo Piazza a Romano Pagani i varesini hanno però mantenuto il nucleo storico che da anni rappresenta l’ossatura dei biancoblu.
Il playmaker titolare è Marco Santambrogio, giocatore ordinato che difficilmente perde il controllo del ritmo della squadra, pur non disdegnando la soluzione personale. Il pericolo pubblico numero uno è certamente la guardia Maurizio Realini, attaccante completo che sa essere incisivo anche in difesa.
L’ala piccola dello starting five è Filippo Rovera, grandi doti atletiche abbinate a un tiro piazzato molto efficace. Luca Matteucci ricopre la posizione di ala forte e risulta essere il miglior marcatore della squadra grazie alla capacità di giocare vicino e lontano da canestro. Nelle ultime partite il centro titolare è stato il 1992 Giulio Castelletta, prodotto del vivaio
varesino e reduce da due esperienze in DNA fra Fabriano e Ferrara. Dalla panchina si alza il lungo, ma dalla mano vellutata, Fabrzio Mariani, visto in passato anche in maglia Acegas Trieste. Le ali vengono cambiate dal maggiore dei fratelli Rovera, Martino, mancino dalla meccanica di tiro particolare. Il pacchetto under è composto dal 1993 Bellotti, cambio del play, dal 1995
Piccoli, guardia, e dall’ala Zattra.

“Varese è una squadra esperta e che gioca a memoria, avendo mantenuto l’ossatura degli ultimi anni,” – analizza coach Luca Granchi – Questo però non deve intimorirci. Andiamo in trasferta sempre più vogliosi di cancellare quello zero in classifica che rende poco giustizia ai nostri sforzi e alla maniera in cui ci stiamo allenando. Sarà un altro esame importante per i nostri giovani, chiamati a contribuire ancor di più alla nostra causa.”