SPILIMBERGO – VIRTUS PADOVA   48 – 90

Partita senza storia alla “Favorita” di Spilimbergo: nell’ultima giornata di regular season, la Broetto Costruzioni Virtus Padova non ha problemi contro una Graphistudio rinunciataria e oramai già in vacanza. Archiviato il campionato con la salvezza, i mosaicisti lasciano strada libera alla squadra di Friso, alla disperata ricerca di due punti per poter accedere alla fase successiva: ne è venuto fuori un match assolutamente senza storia, con i giocatori di Ostan che non sono mai riusciti ad entrare in partita, mentre dall’altra parte i vari Canelo, Di Fonzo, Lazzaro e Salvato hanno letteralmente “pasteggiato” contro i diretti avversari.

Troppo imprecisi i padroni di casa, che hanno avuto a disposizione Cernivani per soli tre minuti, mentre Nozzolillo e Bagnarol hanno combinato per un tremendo 1/19 al tiro; coi tre punti di riferimento offensivi che producono 2 punti non si va da nessuna parte ed infatti a recitare la parte dei protagonisti sono stati Gaspardo (4/5 da due, 2/4 da tre, 4/4 ai liberi, 6 rimbalzi) e Nobile, che però certamente non sono bastati per arginare l’impatto del gruppo ospite.

Padova gioca bene e lo fa distribuendo le responsabilità: il punteggio è sempre a favore dei virtussini, che peraltro nel secondo periodo si rendono protagonisti di un terrificante 4-25 che chiude anzitempo ogni discorso. La partita prende un binario preciso e il finale di 48-90 è piuttosto mortificante per i mosaicisti: meno quarantadue, alla fine, un risultato che “sporca” un po’ un periodo comunque positivo per la Graphistudio, segnato dall’arrivo in panchina di coach Nicola Ostan.

Graphistudio Vis Spilimbergo: Cernivani, Nozzolillo, Passudetti 2, Nobile 14, D’Andrea, Gioele Bianchini 3, Paride Bianchini 9, Bagnarol 2, Gaspardo 18, Milickovic. Coach Ostan.
Broetto Costruzioni Virtus Padova: Schiavon, 12 Di Fonzo 14, Busca 7, Contin 7, Canelo 15, Berto 2, Lazzaro 9, Sabbadin 2, Pastusena 10, Salvato 12. Coasch Friso.

Parziali 12-24, 16-49, 31-67

Arbitri Gherardini di Vicenza e Pavan di Treviso

Articolo tratto da www.megabasket.it