Coach Andriola: seduto al bar con Marco Chivilò

Seduto al bar con Marco Chivilò, il giorno in cui ci incontrammo per discutere della proposta della Vis di assegnarmi la propria panchina, ammetto avevo la percezione che sarebbe stato un anno duro.

La delusione per le passate stagioni aveva contaggiato l’ambiente e respiravo una situazione di titubanza generale.

Passarono alcuni giorni in cui, solo con me stesso andai a passeggiare per le stradine di questa splendida Spilimbergo, fino all’incontro finale con il Presidente Maiorana che mi fece decidere definitivamente per l’avventura Vis Graphistudio.

E’ stato respirare la bellezza dei luoghi e sentire il suo amore per la sua Vis ed il suo paese ad essere decisivi. Legare terra e uomini in uno sforzo comune per dar luce ad una comunità, il vivere un impegno sportivo come rilevante attività sociale mi ha affascinato e conquistato. Sentire che il condottiero, pur in questa insoddisfazione citata, era pronto a ripartire con più tenacia di sempre e chiedeva a me di essere il suo braccio mi ha fatto sentire partner irrinunciabile.

Mi sono affidato a quello che sono abituato a fare. Ho letto le persone e cercato di comprenderle.

Gigi, Mario, Walter, Francesco, Daniela,Cesare, Mauro,Laura, Gheo, Fiorella, Rita, Elena, Barbara, Walter, Pier, Angela, Ubaldo, Lucio, Binco e dimentico molti nomi,  mondi personali e intrecciati che danno linfa e vigore al nostro progetto di rinascita.

Per ognuno di loro ho lavorato sodo con i miei ragazzi, perché fosse in noi chiaro che era importante prima ancora che doveroso, che, da chi vive le luce della ribalta del risultato positivo, partisse uno sforzo in più per coloro i quali ci danno possibilità ed il profondo  sostegno affinché ci sia dato il piacere di rispecchiarci nei nostri risultati.

Ieri sera abbiamo combattuto e vinto la battaglia per la matematica certezza dei playoff.

Sono i vostri playoffs, i playoffs della Vis, della Graphistudio, di Piazza Duomo e del Corso, i playoffs degli “ultras del pulmino da 120 euro”.

Sono il nostro primo Grazie.

Sono il sentirci importanti per Voi.